DOP Atlas

Pecorino di Picinisco DOP

DOP · Denominazione di origine protetta · Formaggi

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Zona di produzione · Province colorate per intero: la zona ne copre una parte.

Tra i formaggi con scheda è l’unico disciplinare che fissa latte capra (fino a 25 %) e sale (almeno 20 g/kg). Si produce nel Lazio, in parte del territorio della provincia di Frosinone, ed è protetta nell’Unione europea dal 19 novembre 2013. Per peso della forma sta in fondo alla classifica dei 23 formaggi: 0,7–2,5 kg, mediana 10 kg. Non ha un consorzio di tutela nell’elenco del Ministero, come altre 26 schede del sito.

Il disciplinare in cifre

Peso della forma
0,7–2,5 kg

19º su 23 formaggi per forma più pesante, a pari merito con Taleggio DOP.

Scala logaritmica.

Diametro della forma
12–25 cm

16º su 21 formaggi per diametro maggiore, a pari merito con Canestrato di Moliterno IGP e Provola dei Nebrodi DOP.

Stagionatura minima
30 giorni
per la tipologia «Scamosciato»

15º su 25 formaggi per stagionatura minima più lunga, a pari merito con Provola dei Nebrodi DOP.

Scala logaritmica.

Pecorino di Picinisco formaggi con scheda

RequisitoValoreTipologia
Stagionatura30–60 giorniScamosciato
Stagionaturaalmeno 90 giorniStagionato
Diametro12–25 cm
Altezza dello scalzo7–12 cm
Peso della forma0,7–2,5 kgScamosciato
Peso della forma0,5–2 kgStagionato
Umiditàfino a 45 %Scamosciato
Umiditàfino a 35 %Stagionato
Grasso sulla sostanza seccafino a 55 %
Latte capra maxfino a 25 %
Sale minalmeno 20 g/kg

Carta d’identità

Denominazione
Pecorino di Picinisco
Registrazione UE
19 novembre 2013
Numero di fascicolo
PDO-IT-0859
Regioni
Lazio
Materia prima
Latte ovino crudo intero e latte caprino crudo
Specie e razze
Sopravissana, comisana, massese, capra grigia ciociara, capra bianca monticellana e capra capestrina
Tipologie
Scamosciato, stagionato
Consorzio di tutela
Nessun consorzio riconosciuto nell’elenco MASAF

12 anni nel registro europeo

Le 2 pubblicazioni nella Gazzetta ufficiale dell’UE
  1. 27 febbraio 2013 · GU UE C 57
  2. 19 novembre 2013 · GU UE L 309

Il 19 novembre 2013

Quel giorno entrò nel registro un’altra sola denominazione italiana, della stessa categoria: Puzzone di Moena / Spretz Tzaorì.

2 denominazioni

in quella data

Dalla stessa terra

Oltre a questa, il Lazio conta altre 29 denominazioni alimentari: 3 tra i formaggi.

Nella stessa provincia: Mortadella Bologna (salumi), Olio di Roma (oli), Oliva di Gaeta (prodotti ortofrutticoli), Pecorino Romano (stessa categoria), Ricotta Romana (prodotti) e Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale (prodotti).

Nel filtro: formaggi del Lazio. Da leggere: quanto stagionano formaggi e salumi.

Fonti: scheda eAmbrosia (registro UE) · disciplinare (MASAF; fa fede il testo ufficiale) · zona: elenco MASAF · confini: ISTAT. Dati al 27 ottobre 2026. Metodo.