DOP Atlas

Brisighella DOP

DOP · Denominazione di origine protetta · Oli extravergine di oliva

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Zona di produzione · Province colorate per intero: la zona ne copre una parte.

Ha il limite di acidità più severo tra i 15 oli con scheda: fino a 0,3 %. Si produce in Emilia-Romagna, in parte del territorio delle province di Forlì-Cesena e Ravenna, ed è protetta nell’Unione europea dal 2 luglio 1996. Ha la resa massima per ettaro più bassa tra i 13 oli con scheda: fino a 5 t/ha. Tra gli oli con scheda è l’unico disciplinare che fissa temperatura lavaggio (fino a 27 °C).

Il disciplinare in cifre

Acidità massima
fino a 0,3 %

Primato tra i 15 oli con questo dato: acidità massima più bassa (più restrittiva).

Resa massima per ettaro
fino a 5 t/ha

Primato tra i 13 oli con questo dato: resa per ettaro più bassa (più restrittiva).

Resa in olio massima
fino a 18 %

Primato tra i 15 oli con questo dato: resa in olio massima più bassa, a pari merito con Veneto Valpolicella / Veneto Euganei e Berici / Veneto del Grappa DOP.

Perossidi massimi
fino a 13 meq O2/kg

12º su 15 oli per perossidi massimi più bassi, a pari merito con Terre Aurunche DOP: 1,1 volte la mediana della categoria.

Polifenoli minimi
almeno 200 mg/kg

3º su 10 oli per polifenoli minimi più alti, a pari merito con Marche IGP: 1,3 volte la mediana della categoria.

Brisighella oli con scheda

RequisitoValore
Resa massima per ettarofino a 5.000 kg/ha
Resa massima in oliofino a 18 %
Acidità massimafino a 0,3 %
Numero di perossidi massimofino a 13 meq O2/kg
Acido oleico minalmeno 74 %
Acido linoleico maxfino a 8 %
Polifenoli minimialmeno 200 ppm
Temperatura lavaggio maxfino a 27 °C
Molitura entro giornifino a 2 giorni

Carta d’identità

Denominazione
Brisighella
Registrazione UE
2 luglio 1996
Numero di fascicolo
PDO-IT-1513
Regioni
Emilia-Romagna
Materia prima
Olive
Cultivar
Nostrana di Brisighella (90% min.)
Consorzio di tutela
Consorzio di Tutela della denominazione di origine protetta olio extra vergine di oliva "Brisighella" - Consorzio Olio DOP Brisighella

30 anni nel registro europeo

Le 2 pubblicazioni nella Gazzetta ufficiale dell’UE
  1. 2 luglio 1996 · GU UE L 163
  2. 24 giugno 2016 · GU UE C 228

Il 2 luglio 1996

Quel giorno entrarono nel registro altre 35 denominazioni italiane; 4 della stessa categoria (elenco).

36 denominazioni

in quella data

Dalla stessa terra

Oltre a questa, l’Emilia-Romagna conta altre 45 denominazioni alimentari: 2 tra gli oli.

Nelle stesse province: Formaggio di Fossa di Sogliano (formaggi), Grana Padano (formaggi), Mortadella Bologna (salumi), Piadina Romagnola / Piada Romagnola (prodotti da forno) e Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale (prodotti).

Con Aprutino Pescarese condivide il giorno di registrazione, ma il disciplinare chiede un valore più basso per acidità massima (fino a 0,3 % contro fino a 0,6 %), un valore più alto per perossidi massimi (fino a 13 meq O2/kg contro fino a 12 meq O2/kg) e un valore più alto per polifenoli minimi (almeno 200 mg/kg contro almeno 100 mg/kg), e fissa valori per acido oleico, acido linoleico, temperatura lavaggio e molitura entro giorni, che l’altro disciplinare non indica.

Nel filtro: oli dell’Emilia-Romagna. Da leggere: DOP, IGP e STG: che cosa cambia.

Fonti: scheda eAmbrosia (registro UE) · disciplinare (MASAF; fa fede il testo ufficiale) · zona: elenco MASAF · confini: ISTAT. Dati al 27 ottobre 2026. Metodo.