DOP Atlas

Prosciutto di Parma DOP

DOP · Denominazione di origine protetta · Salumi e prodotti a base di carne

PiemonteValle d'AostaLiguriaLombardiaVenetoFriuli-Venezia GiuliaEmilia-RomagnaMarcheToscanaPiacenzaParmaReggio nell'EmiliaModenaBolognaFerraraRavennaForlì-CesenaRimini

Zona di produzione · Province colorate per intero: la zona ne copre una parte.

Condivide con Prosciutto di Carpegna la stagionatura minima più lunga tra i 16 salumi con scheda: 420 giorni. Si produce in Emilia-Romagna, in parte del territorio della provincia di Parma. Peso del pezzo: 8,2–12,5 kg, 4º su 19 tra i salumi, contro una mediana di 7,5 kg. Tra i salumi con scheda è l’unico disciplinare che fissa fase fredda (almeno 90 giorni), numero iodio (fino a 70) e acido linoleico (fino a 15 %).

Il disciplinare in cifre

Stagionatura minima
420 giorni
nel disciplinare: 14 mesi

Primato tra i 16 salumi con questo dato: stagionatura minima più lunga, a pari merito con Prosciutto di Carpegna DOP: 3,2 volte la mediana della categoria.

Scala logaritmica.

Peso del pezzo
8,2–12,5 kg

4º su 19 salumi per pezzo più pesante: 1,7 volte la mediana della categoria.

Scala logaritmica.

Prosciutto di Parma salumi con scheda

RequisitoValore
Stagionaturaalmeno 14 mesi
Peso del pezzo8,2–12,5 kg
Umidità58–63 %
Sale4,2–6 %
Indice proteolisi25–32 %
Età minima alla macellazionealmeno 9 mesi
Peso della carcassa110,1–180 kg
Peso coscia fresca11,8–18 kg
Grasso sottonoce minalmeno 22 mm
Fase fredda minalmeno 90 giorni
Numero iodio maxfino a 70
Acido linoleico maxfino a 15 %

Carta d’identità

Denominazione
Prosciutto di Parma
Registrazione UE
21 giugno 1996
Numero di fascicolo
PDO-IT-0067
Regioni
Emilia-Romagna
Materia prima
Cosce fresche di suino
Specie e razze
Large white italiana, landrace italiana e duroc italiana
Consorzio di tutela
Consorzio del Prosciutto di Parma

30 anni nel registro europeo

Le 8 pubblicazioni nella Gazzetta ufficiale dell’UE
  1. 21 giugno 1996 · GU UE L 148
  2. 20 aprile 2007 · GU UE C 86
  3. 5 febbraio 2008 · GU UE L 31
  4. 24 febbraio 2010 · GU UE L 47
  5. 28 novembre 2013 · GU UE L 317
  6. 11 novembre 2022 · GU UE C 429
  7. 6 marzo 2023 · GU UE L 68
  8. 12 agosto 2025 · GU UE C

Il 21 giugno 1996

Quel giorno entrarono nel registro altre 29 denominazioni italiane; 7 della stessa categoria (elenco).

30 denominazioni

in quella data

Dalla stessa terra

Oltre a questa, l’Emilia-Romagna conta altre 45 denominazioni alimentari: 13 tra i salumi.

Nella stessa provincia: Culatello di Zibello (stessa categoria), Mortadella Bologna (stessa categoria) e Parmigiano Reggiano (formaggi).

Con Prosciutto Toscano condivide il giorno di registrazione, ma il disciplinare chiede una stagionatura minima più lunga (420 giorni contro 300 giorni) e un pezzo più pesante (8,2–12,5 kg contro almeno 7,5 kg), e fissa valori per indice proteolisi, peso coscia fresca, grasso sottonoce e fase fredda, che l’altro disciplinare non indica.

Nel filtro: salumi dell’Emilia-Romagna. Da leggere: quanto stagionano formaggi e salumi.

Fonti: scheda eAmbrosia (registro UE) · disciplinare (MASAF; fa fede il testo ufficiale) · zona: elenco MASAF · confini: ISTAT. Dati al 27 ottobre 2026. Metodo.