DOP Atlas

Olio di Puglia IGP

IGP · Indicazione geografica protetta · Oli extravergine di oliva

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Zona di produzione

Ha la soglia minima di polifenoli più alta tra i 10 oli con scheda: almeno 300 mg/kg. Si produce in Puglia, sull’intero territorio delle province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, ed è protetta nell’Unione europea dal 23 dicembre 2019. Condivide con Bruzio e Veneto Valpolicella / Veneto Euganei e Berici / Veneto del Grappa il limite di perossidi più severo tra i 15 oli con scheda: fino a 10 meq O2/kg. Tra gli oli con scheda è l’unico disciplinare che fissa fenoli bioattivi (almeno 250 mg/kg) e temperatura pasta (fino a 27 °C).

Il disciplinare in cifre

Polifenoli minimi
almeno 300 mg/kg

Primato tra i 10 oli con questo dato: polifenoli minimi più alti: 2,0 volte la mediana della categoria.

Perossidi massimi
fino a 10 meq O2/kg

Primato tra i 15 oli con questo dato: perossidi massimi più bassi, a pari merito con Bruzio DOP e Veneto Valpolicella / Veneto Euganei e Berici / Veneto del Grappa DOP.

Resa massima per ettaro
fino a 12 t/ha

12º su 13 oli per resa per ettaro più bassa (più restrittiva), a pari merito con Terre Tarentine DOP: 1,3 volte la mediana della categoria.

Acidità massima
fino a 0,4 %

2º su 15 oli per acidità massima più bassa (più restrittiva), a pari merito con Marche IGP e Olio di Roma IGP.

Resa in olio massima
fino a 20 %

4º su 15 oli per resa in olio massima più bassa, a pari merito con Chianti Classico DOP, Marche IGP e Olio di Roma IGP e altri 1.

Olio di Puglia oli con scheda

RequisitoValore
Acidità massimafino a 0,4 %
Numero di perossidi massimofino a 10 meq O2/kg
Polifenoli minimialmeno 300 mg/kg
Fenoli bioattivi minalmeno 250 mg/kg
Resa massima per ettarofino a 12 t/ha
Resa massima in oliofino a 20 %
Molitura entro orefino a 36 ore
Temperatura pasta maxfino a 27 °C

Carta d’identità

Denominazione
Olio di Puglia
Registrazione UE
23 dicembre 2019
Numero di fascicolo
PGI-IT-02381
Regioni
Puglia
Materia prima
Olive
Cultivar
Cellina di Nardò (70% min.), Cima di Bitonto (Ogliarola Barese, Ogliarola Garganica) (70% min.), Cima di Melfi (70% min.), Frantoio (70% min.), Ogliarola salentina (Cima di Mola) (70% min.), Coratina (70% min.), Favolosa (Fs-17) (70% min.), Leccino (70% min.), Peranzana (70% min.)
Consorzio di tutela
Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dell'Olio Extravergine di Oliva a Indicazione Geografica "Olio di Puglia" - Consorzio EVO IGP "Olio di Puglia"

6 anni nel registro europeo

Le 2 pubblicazioni nella Gazzetta ufficiale dell’UE
  1. 30 luglio 2019 · GU UE C256 30.07.2019
  2. 23 dicembre 2019 · GU UE L 332

Il 23 dicembre 2019

Nessun’altra denominazione alimentare italiana fu registrata in quella data.

Per anzianità è 298º su 332 denominazioni alimentari italiane e 47º su 51 tra gli oli.

1 denominazione

in quella data

Dalla stessa terra

Oltre a questa, la Puglia conta altre 24 denominazioni alimentari: 5 tra gli oli.

Nelle stesse province: La Bella della Daunia (prodotti ortofrutticoli) e Terre Tarentine (stessa categoria).

Nel filtro: oli della Puglia. Da leggere: DOP, IGP e STG: che cosa cambia.

Fonti: scheda eAmbrosia (registro UE) · disciplinare (MASAF; fa fede il testo ufficiale) · zona: elenco MASAF · confini: ISTAT. Dati al 27 ottobre 2026. Metodo.