DOP Atlas

Canestrato di Moliterno IGP

IGP · Indicazione geografica protetta · Formaggi

LazioCampaniaMolisePugliaBasilicataCalabriaPotenzaMatera

Zona di produzione · Province colorate per intero: la zona ne copre una parte.

Tra i formaggi con scheda è l’unico disciplinare che fissa latte caprino (10–30 %). Si produce in Basilicata, in parte del territorio delle province di Matera e Potenza, ed è protetta nell’Unione europea dal 22 maggio 2010. Per grasso sulla sostanza secca sta in fondo alla classifica dei 21 formaggi: almeno 30 %, mediana 40 %. Non ha un consorzio di tutela nell’elenco del Ministero, come altre 26 schede del sito.

Il disciplinare in cifre

Grasso sulla sostanza secca
almeno 30 %

19º su 21 formaggi per grasso s.s. minimo più alto.

Diametro della forma
15–25 cm

16º su 21 formaggi per diametro maggiore, a pari merito con Pecorino di Picinisco DOP e Provola dei Nebrodi DOP.

Peso della forma
2–5,5 kg

16º su 23 formaggi per forma più pesante.

Scala logaritmica.

Stagionatura minima
60 giorni

9º su 25 formaggi per stagionatura minima più lunga, a pari merito con Formaggio di Fossa di Sogliano DOP, Montasio DOP e Pecorino Crotonese DOP: 1,2 volte la mediana della categoria.

Scala logaritmica.

Canestrato di Moliterno formaggi con scheda

RequisitoValoreTipologia
Stagionaturaalmeno 60 giorni
Stagionaturafino a 6 mesiPrimitivo
Stagionatura6–12 mesiStagionato
Stagionaturaalmeno 12 mesiExtra
Diametro15–25 cm
Altezza dello scalzo10–15 cm
Peso della forma2–5,5 kg
Grasso sulla sostanza seccaalmeno 30 %
Latte ovino70–90 %
Latte caprino10–30 %

Carta d’identità

Denominazione
Canestrato di Moliterno
Registrazione UE
22 maggio 2010
Numero di fascicolo
PGI-IT-0487
Regioni
Basilicata
Materia prima
Latte ovino intero e latte caprino intero
Specie e razze
Gentile di puglia, gentile di lucania, leccese, sarda, comisana, garganica, grigia lucana, maltese, jonica, camosciata e rossa mediterranea
Tipologie
Primitivo, stagionato, extra
Consorzio di tutela
Nessun consorzio riconosciuto nell’elenco MASAF

16 anni nel registro europeo

Le 3 pubblicazioni nella Gazzetta ufficiale dell’UE
  1. 30 settembre 2009 · GU UE C 235
  2. 22 maggio 2010 · GU UE L 126
  3. 18 giugno 2024 · GU UE C

Il 22 maggio 2010

Quel giorno entrarono nel registro altre 2 denominazioni italiane; della stessa categoria solo Piave.

3 denominazioni

in quella data

Dalla stessa terra

Oltre a questa, la Basilicata conta altre 13 denominazioni alimentari: 3 tra i formaggi.

Nelle stesse province: Lucanica di Picerno (salumi).

Con Piave condivide il giorno di registrazione, ma il disciplinare chiede una stagionatura minima più lunga (60 giorni contro 20 giorni), una forma più leggera (2–5,5 kg contro 6,8 kg) e un diametro minore (15–25 cm contro 27,5–32 cm), e fissa valori per altezza dello scalzo, grasso sulla sostanza secca, latte ovino e latte caprino, che l’altro disciplinare non indica.

Nel filtro: formaggi della Basilicata. Da leggere: quanto stagionano formaggi e salumi.

Fonti: scheda eAmbrosia (registro UE) · disciplinare (MASAF; fa fede il testo ufficiale) · zona: elenco MASAF · confini: ISTAT. Dati al 27 ottobre 2026. Metodo.