DOP Atlas

Bruzio DOP

DOP · Denominazione di origine protetta · Oli extravergine di oliva

CampaniaPugliaBasilicataCalabriaSiciliaCosenzaCatanzaroCrotoneVibo Valentia

Zona di produzione · Province colorate per intero: la zona ne copre una parte.

All’altro capo della classifica, ha il limite di acidità più largo tra i 15 oli con scheda: fino a 0,7 %. Si produce in Calabria, in parte del territorio della provincia di Cosenza, ed è protetta nell’Unione europea dal 13 giugno 1997. Condivide con Olio di Puglia e Veneto Valpolicella / Veneto Euganei e Berici / Veneto del Grappa il limite di perossidi più severo tra i 15 oli con scheda: fino a 10 meq O2/kg. Non ha un consorzio di tutela nell’elenco del Ministero, come altre 26 schede del sito.

Il disciplinare in cifre

Acidità massima
fino a 0,7 %

15º su 15 oli per acidità massima più bassa (più restrittiva): 1,4 volte la mediana della categoria.

Perossidi massimi
fino a 10 meq O2/kg

Primato tra i 15 oli con questo dato: perossidi massimi più bassi, a pari merito con Olio di Puglia IGP e Veneto Valpolicella / Veneto Euganei e Berici / Veneto del Grappa DOP.

Resa massima per ettaro
fino a 10 t/ha

9º su 13 oli per resa per ettaro più bassa (più restrittiva), a pari merito con Terre Aurunche DOP e Valle del Belice DOP: 1,1 volte la mediana della categoria.

Resa in olio massima
fino a 18 %

9º su 15 oli per resa in olio massima più bassa, a pari merito con Aprutino Pescarese DOP, Terre Tarentine DOP e Val di Mazara DOP: 1,1 volte la mediana della categoria.

Polifenoli minimi
almeno 150 mg/kg

5º su 10 oli per polifenoli minimi più alti, a pari merito con Chianti Classico DOP.

Bruzio oli con scheda

RequisitoValoreTipologia
Resa massima per ettarofino a 10.000 kg/ha
Resa massima in oliofino a 18 %Fascia Prepollinica
Resa massima in oliofino a 22 %Valle Crati
Resa massima in oliofino a 20 %Colline Joniche Presilane
Resa massima in oliofino a 20 %Sibaritide
Acidità massimafino a 0,7 %Fascia Prepollinica
Acidità massimafino a 0,7 %Valle Crati
Acidità massimafino a 0,8 %Colline Joniche Presilane
Acidità massimafino a 0,7 %Sibaritide
Numero di perossidi massimofino a 10 meq O2/kgFascia Prepollinica
Numero di perossidi massimofino a 12 meq O2/kgValle Crati
Numero di perossidi massimofino a 14 meq O2/kgColline Joniche Presilane
Numero di perossidi massimofino a 10 meq O2/kgSibaritide
Polifenoli minimialmeno 200 ppmFascia Prepollinica
Polifenoli minimialmeno 200 ppmValle Crati
Polifenoli minimialmeno 150 ppmColline Joniche Presilane
Polifenoli minimialmeno 150 ppmSibaritide

Carta d’identità

Denominazione
Bruzio
Registrazione UE
13 giugno 1997
Numero di fascicolo
PDO-IT-1518
Regioni
Calabria
Materia prima
Olive
Cultivar
Tondina (50% min.), Carolea, Grossa di Cassano, Carolea (50% min.), Tondina, Rossanese o Dolce di Rossano, Rossanese o Dolce di Rossano (70% min.), Grossa di Cassano (70% min.), Tondina
Tipologie
Fascia prepollinica, valle crati, colline joniche presilane, sibaritide
Consorzio di tutela
Nessun consorzio riconosciuto nell’elenco MASAF

29 anni nel registro europeo

Nessuna modifica pubblicata dopo la registrazione del 1997: una sola voce nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

Il 13 giugno 1997

Quel giorno entrarono nel registro altre 5 denominazioni italiane; 3 della stessa categoria: Cilento, Colline Salernitane e Penisola Sorrentina.

6 denominazioni

in quella data

Dalla stessa terra

Oltre a questa, la Calabria conta altre 21 denominazioni alimentari: 3 tra gli oli.

Nella stessa provincia: Pecorino Crotonese (formaggi).

Nel filtro: oli della Calabria. Da leggere: DOP, IGP e STG: che cosa cambia.

Fonti: scheda eAmbrosia (registro UE) · disciplinare (MASAF; fa fede il testo ufficiale) · zona: elenco MASAF · confini: ISTAT. Dati al 27 ottobre 2026. Metodo.